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Diadectes
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mwcqmwcgDiadectes è un mwcwgenere estinto di mwdatetrapodi, appartenente ai mwdqdiadectomorfi. Visse nel mwdgPermiano inferiore (mwdwCisuraliano, circa 290 - 272 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mweaNordamerica. È stato uno dei primi tetrapodi mweqerbivori, e uno dei primi animali terrestri a raggiungere una grande taglia.

Contents


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Descrizione

mwfqDiadectes era un animale dalla corporatura massiccia, che misurava da 1,5 a 3 metri di lunghezza. Il mwfgcranio era dotato di ossa spesse, le vertebre e le costole erano pesanti, i cinti pettorale e pelvico erano massicci e le zampe erano corte e robuste. La natura delle zampe e delle vertebre indica chiaramente che mwfwDiadectes era un animale terrestre.

Questo animale possedeva alcune caratteristiche dei mwgqrettili e altre degli mwgganfibi: in generale, la costruzione dello scheletro richiamava quella dei rettili, mentre il cranio era più primitivo e assomigliava a quello dei mwgwseymouriamorfi.

Tra le varie caratteristiche primitive, mwhqDiadectes possedeva una grande mwhgincisura otica (una caratteristica ritrovata in tutti i mwhwlabirintodonti ma non nei rettili), con un timpano ossificato. Allo stesso tempo, i suoi mwiadenti mostravano avanzate specializzazioni per una dieta erbivora non note in alcun altro animale terrestre del Permiano inferiore. Gli otto denti frontali erano spatolati e a forma di piolo, e servivano da mwiqincisivi per strappare una gran quantità di vegetazione. I larghi denti smussati della regione delle guance mostravano una notevole mwigusura, e avevano la funzione di mwiwmolari che trituravano il cibo. mwjaDiadectes era inoltre dotato di un mwjqpalato secondario parziale, che gli permetteva di masticare il cibo e di respirare nello stesso momento (una caratteristica che nemmeno rettili molto più avanzati possedevano).

Paleobiologia

Le caratteristiche dentarie di mwlqDiadectes erano probabilmente adattamenti a una dieta erbivora a base di materiale altamente fibroso, e simili tratti si svilupparono indipendentemente in vari gruppi di rettili. Molte delle caratteristiche rettiliane dello scheletro postcranico sono legate alla necessità di sollevare il pesante corpo, e potrebbero essersi evolute indipendentemente in mwlgDiadectes e nei suoi parenti rispetto ai rettili. Anche se molto simili, queste caratteristiche potrebbero quindi essere mwlwanaloghe e non mwmaomologhe a quelle di altri mwmqamnioti arcaici come i mwmgpelicosauri e i mwmwpareiasauri, dal momento che i primi rettili si svilupparono da piccoli animali abitatori di paludi come mwnamwnqCasineria e mwngmwnwWestlothiana.

Classificazione

Le prime scoperte

mwqqDiadectes venne descritto per la prima volta nel mwqg1878 da mwqwEdward Drinker Cope; la descrizione della mwraspecie tipo mwrqmwrgDiadectes sideropelicus si basava su una parte di mwrwmandibola (nota con il numero di catalogo AMNH 4360) rinvenuta in strati del Permiano inferiore in mwsaTexas. Cope notò i denti dotati di corone corte e molto compresse, il cui lungo asse era trasverso rispetto a quello delle mascelle. Questa caratteristica fu alla base del nome mwsqDiadectes, "colui che morde di traverso" (dal greco mwsgdia, "di traverso", e mwswdektes, "quello che morde"). Cope descrisse l'animale come una forma erbivora. L'epiteto specifico, mwtasideropelicus (dal greco mwtqsideros, "ferro", e mwtgpelos, "argilla") si riferisce ai letti fossiliferi di mwtwWichita in Texas, dove fu rinvenuto il fossile. In seguito vennero ritrovati numerosi fossili di mwuaDiadectes in varie zone del Nordamerica, specialmente nei Red Beds del Texas.

Sono state attribuite numerose specie a mwwaDiadectes, anche se molte di queste sono poi state considerate sinonimi. Similmente, molti generi di diadectidi descritti in seguito sono stati riconsiderati come sinonimi di mwwqDiadectes. Uno di questi, mwwgmwwwNothodon ("falso dente"), venne descritto da mwxaOthniel Charles Marsh cinque giorni prima che il genere mwxqDiadectes venisse pubblicato dal suo rivale Edward Drinker Cope. Nonostante ciò, nel 1921 Case pose in sinonimia i due nomi e considerò mwxgDiadectes come genere valido. Questa classificazione venne seguita da molti altri paleontologi, anche se ciò viola le regole di mwxwnomenclatura biologica.

Filogenesi

Un'analisi mwzwfilogenetica di mwaaDiadectes e dei diadectidi fu presentata da una tesi non pubblicata di Richard Kissel nel mwaq2010. Analisi filogenetiche precedenti avevano dimostrato che la specie europea mwagDiadectes absitus era effettivamente più basale delle altre specie di mwawDiadectes, al di fuori del mwbaclade più derivato. In queste analisi, il diadectide mwbqmwbgDiasparactus zenos era più strettamente imparentato alle altre specie di mwbwDiadectes rispetto a mwcaD. absitus, rendendo così il genere mwcqDiadectes mwcgparafiletico. Kissel riconobbe questa parafilia nella sua analisi e propose il nuovo genere mwcwmwdaSilvadectes per mwdqD. absitus. In ogni caso, secondo il mwdgCodice Internazionale di Nomenclatura Zoologica (ICZN), un nome presentato in una tesi inizialmente non pubblicata come quella di Kissel non è un nome valido. Il nome mwdwSilvadectes, quindi, è considerato attualmente non valido scientificamente.

Ecco la classificazione dei diadectidi secondo Kissel (2010):

Bibliografia

• Cope, E.D. (1878). "Descriptions of extinct Batrachia and Reptilia from the Permian formation of Texas". Proceedings of the American Philosophical Society 17: 505–530.
• E.D. Cope. 1878. A new Diadectes. The American Naturalist 12:565
• E.D. Cope. 1880. The skull of Empedocles. The American Naturalist 14:304
• E. C. Case. 1910. New or little known reptiles and amphibians from the Permian (?) of Texas. Bulletin of the American Museum of Natural History 28:163-181
• E. C. Case and S. W. Williston. 1912. A description of the skulls of Diadectes lentus and Animasaurus carinatus. American Journal of Science 33(30):339-348
• G. E. Lewis and P. P. Vaughn. 1965. Early Permian Vertebrates from the Cutler Formation of the Placerville Area, Colorado. United States Geological Survey Professional Papers 503-C:C1-C46
• Carroll R.L. (1991): The origin of reptiles. In: Schultze H.-P., Trueb L., (ed) Origins of the higher groups of tetrapods — controversy and consensus. Ithaca: Cornell University Press, pp 331-353.
• Laurin, M. (2004): The Evolution of Body Size, Cope's Rule and the Origin of Amniotes. Systematic Biology no 53 (4): pp 594-622. doi:10.1080/10635150490445706
• Kissel, R.; Reisz, R.; and Berman, D. (2005). "Revisiting the taxonomy of Diadectidae (Cotylosauria: Diadectomorpha): a phylogenetic approach". Journal of Vertebrate Paleontology 25 (Supplement 3): 78A.
• Kissel, R. (2010). "Morphology, Phylogeny, and Evolution of Diadectidae (Cotylosauria: Diadectomorpha)." Thesis (Graduate Department of Ecology & Evolutionary Biology University of Toronto).

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Diadectes, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffossilworks-org(EN) Diadectes, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Diadectes, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.